In estate più attenzione anche in automobile

 

Come abbiamo raccontato nell'articolo sul diritto dei bambini alla sicurezza in auto, questa parte da gesti che dovrebbero essere scontati come allacciare le nostre cinture di sicurezza, quelle del seggiolino dei nostri bambini e non lasciare mai un bambino da solo in auto. La consapevolezza dei rischi può aiutarci ad attuare comportamenti più sicuri ma è possibile proteggere chi amiamo di più anche da eventuali dimenticanze?
 
Oltre ai supporti tecnologici in grado di comunicare se i dispositivi di sicurezza sono correttamente posizionati e se il nostro bambino è ancora sul seggiolino quando usciamo dall’automobile, ci sono alcuni accorgimenti che possono rivelarsi utili per prevenire le situazioni più a rischio come l’ipertermia, l’aumento eccessivo della temperatura corporea a cui vanno incontro con più facilità i neonati e i bambini piccoli e che in questa stagione richiede maggiore accortezza, soprattutto in automobile.
 
Le indicazioni del Ministero della Salute e alcuni accorgimenti basati sulla nostra esperienza diretta spiegano come mantenere alta l’attenzione e adottare misure preventive che possano entrare serenamente a far parte della routine quotidiana.
 

1. Non escludere a priori che gli incidenti possano capitare
Come si fa a dimenticare di allacciare le cinture del seggiolino o addirittura dimenticarsi un bambino in auto mentre si va al lavoro o si ritorna a casa? Sembra impossibile, eppure è successo e può succedere anche a genitori amorevoli, in qualsiasi condizione sociale e culturale. Accettare la consapevolezza di non essere immuni a queste eventualità è la prima misura per evitarle.

2. Chiavi fuori dalla portata del bambini
Per evitare che un bambino si chiuda dentro la macchina per errore, meglio tenere sempre le chiavi fuori dalla sua portata, soprattutto quando non c’è nessuno all’interno della macchina. Per la stessa ragione, una volta parcheggiata l’auto dovrebbe sempre essere chiusa, perché potrebbe succedere che un bambino avventuroso si intrufoli nell’abitacolo o nel bagagliaio senza che un genitore se ne accorga e vi rimanga chiuso dentro.

3. Telefonata di sicurezza
Per scongiurare il rischio di eventuali black-out cognitivi, dopo i tragitti abituali con il bambino (casa-asilo-lavoro, ad esempio) la telefonata di sicurezza prima di arrivare a destinazione è un'abitudine facile da acquisire e che può aiutare davvero molto: si può chiamare l’altro genitore, un nonno, una persona di fiducia. Un buon momento è subito dopo aver lasciato il bimbo a scuola, magari raccontando qualche dettaglio sull’ingresso del bambino, sul menu del giorno, sulle persone incontrate nel tragitto.

4. Creare l’obbligo di guardare il sedile posteriore
I seggiolini si trovano spesso sul sedile posteriore ed è facile dimenticarsi di dare un’occhiata sul retro prima di scendere dalla macchina se non c’è motivo per farlo. Posizionare di proposito sul sedile posteriore di fianco al seggiolino un oggetto che sicuramente servirà una volta a destinazione (portafoglio, borsa, zaino, computer…) può aiutare a ricordare che il bambino è nell’automobile e, in ogni caso, crea la necessità di considerare anche quella parte dell’abitacolo prima di scendere. Per la stessa ragione è utile tenere un oggetto del piccolo sul sedile anteriore di fianco al posto di guida.

5. Segnalazione in caso di assenza
Sia che il bambino frequenti l’asilo, un gruppo di gioco, casa dei nonni o un servizio di baby-sitter, ricevere una telefonata che segnala l’assenza del bambino all’ora stabilita assicura che il bambino sia esattamente dove dovrebbe essere (e non in automobile da solo, per esempio). Non tutti i servizi sono in grado di far fronte a questo tipo di richiesta, ma sia nonni che baby-sitter saranno felici di dare una mano.
 

Oltre a fare il possibile per tutelare i nostri figli, non dovremmo dimenticare che un intervento tempestivo può fare la differenza anche in situazioni che non ci riguardano direttamente, perciò se capita di vedere un bambino da solo in auto, soprattutto in questi caldi mesi estivi, è bene chiamare il 112 (oppure il 113).

 
Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

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